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Viaggi e Ricette nel Mondo

 

TUNISIA: i colori e le sfumature di una cultura

  deserto del Sahara  
 

Questo stato africano, a ridosso della Libia e affacciato sul Mar Mediterrraneo, gode di un clima mite che ricorda un po’ quello della Sicilia. Il nostro viaggio comincia con l’atterraggio del volo a Djerba, per proseguire verso Zarzis, una cinquantina di km piu’ distante.
Un suggerimento: come hotel potete scegliere il Resort Vinci a 4 stelle.
Appena arrivati in albergo, sarete sorpresi dalla magnificenza di questa struttura alberghiera che vi accoglierà con tutta la sua possenza: colonne che evocano templi antichi, stanze confortevoli con vista mare e palme, piscina all’aperto, un’atmosfera accogliente che si respira grazie alla presenza di animatori carismatici e personale professionale, nonche’ a quello di simpatici animaletti che rendono l’atmosfera del soggiorno familiare.

Resort Vinci  
  Dave a cavallo

Alla scoperta del resto
Dopo avere goduto il mare passeggiando sulla spiaggia, respirando l’odore marino, è probabile che vi imbattiate in qualche tunisino che vi propone una passeggiata a cavallo o sul dromedario. In questo caso, dopo avere contrattato sul costo del minitour, (e’ buona consuetudine farlo con queste persone, sarebbe quasi offensivo evitarlo, non che imprudente, trattandosi di abili commercianti), vi ritroverete a dorso di questi due animali in riva al mare e rimarrete incantati dai colori del tramonto. Nel pomeriggio potrete approfittare per fare una piccola escursione a Djerba, cittadina conosciuta per i mercatini, i cosidetti Houmt Souk, famosi per le loro spezie, conosciuti per la pesca, ma noti anche per i

 
 

numerosi oggetti artigianali (scarpe, porta profumo, vestiti), ma soprattutto i negozi dove ancora oggi si filano i tappeti: sarete impressionati dalla velocità con cui le donne li tessono, ottenendo trame dalle svariate figure geometriche e impreziosite da simboli di buon auspicio: solitamente i tappeti vengono regalati alle nuove coppie come simbolo di longevità. Proseguendo si arriva al museo di Guellalla rinomato per la produzione di ceramiche e manufatti in terracotta.
Dopo essere entrati nei negozietti di souvenir, si possono ammirare scorci di vita quotidiana, riassunti in scenografie in cui graziosi manichini sono rivestiti da abiti, a volte sontuosi (nel caso di matrimoni), a volte semplici (nel caso si tratti di comuni cittadini).

Houmt Souk  
  cammelli nel deserto

Tra una sala e l’altra del museo può capitare di incontrare un guardiano tunisino che per pochi denari può scattarvi una foto incorniciando il vostro viso in uno specchio arabeggiante. La visita del museo termina da protagonisti: le turiste potranno indossare indumenti arabi ed avere un ricordo tutto “tunisino”.

Il fascino del deserto
Per gli amanti di momenti unici e indimenticabili, nonchè per i romantici o addirittura per i più avventurosi, una tappa, assolutamente da non tralasciare, è quella del deserto. Paesaggio affascinante e inequivocabilmente travolgente, vi catturera’ col suo colore bronzo-dorato: immaginatevi di cavalcare un’onda, immaginatevi ora di cavalcarla su un cammello e piano piano l’onda diventerà una duna fatta da miriadi di finissimi granelli di sabbia.
 
 

Un manto soffice, simile a farina al tatto, vi attende per regalarvi un miraggio: la porta del deserto divide il mondo civile da quello incontaminato. Incontrerete i beduini, gli antichi abitanti di questo paesaggio, vi imbatterete nella volpe del deserto, un animaletto tenero il cui arco di vita cessa dopo soli due anni. Addentrandosi sempre di più, godrete di uno scenario ammaliante fatto di palme, di sorgenti, di datteri. Ora potete chiudere gli occhi e camminare a ritroso lungo la strada per Zarzis. Un’altra tappa: quella del villaggio di Matmata ancora abitata dai Trogloditi, persone che tuttora vivono sottoterra; hanno infatti scavato dei cunicoli nella terra e ricavato delle stanze molto molto semplici. In questo villaggio, cosi poco “industrializzato”, emerge una contraddizione: e’ stato girato infatti il film Star Wars (Guerre Stellari) davvero moderno, se si considera il luogo cosi “primitivo”.

villaggio di Matmata  
  Dave e Chou Chou

Questi aspetti della Tunisia, cosi brevemente sintetizzati, sono “conditi” tra loro da gusti e sapori diversi. Ve ne potrete accorgere dai piatti e dalle tradizioni culinarie che all’hotel Vinci si possono gustare: dal tipico cous-cous di carne, ma presente anche con variante pesce, al ragout, alle varieta’ di molluschi, alla quantita’ di dolci a base di mela, cocco e miele, e per finire, come digestivo, perche’ non provare il the’ alla menta, ai pinoli o alle mandorle, servito con tanta abilità e destrezza dal nostro amico chou chou?

Ma chi è chou chou?
Chou Chou è un ragazzo tunisino che lavora all’interno dell’albergo in un salottino, tipo pub, in stile arabeggiante, e che vi intratterrà con le sue battute spiritose, vi fara’ divertire e preparerà, oltre alle tisane, il famoso arghille. Tutto questo in modo molto simpatico e ad effetto: impossibile insomma dimenticarsene….

Prenotate un soggiorno in questi luoghi incantati, la cui bellezza potrete voi stessi constatare e mai dimenticare!

 
Resort Vinci Resort Vinci Matmata trigloditi caprette cammelli Dave nel deserto Dave nel deserto
micio del Resort Vinci mercato del pesce moschea cavalli in spiaggia micio in piscina coppia di pappagalli mercato delle spezie porto di Zarzis